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Rassegna critica di studi sulla rappresentazione dell’architettura e sull’uso dell’immagine nella scienza e nell’arte

Immagini?

Immagine e immaginazione tra rappresentazione, comunicazione, pedagogia e psicologia

Organizzatori: Facoltà di Scienze della Formazione - Unibz

Brixen - Bressanone (BZ), 27-28 novembre 2017

Sede Viale Ratisbona/Regensburger Allee, 16

http://img.events.unibz.it/

Tra immagine e immaginazione intercorre una relazione biunivoca e indissolubile, le cui molteplici declinazioni coinvolgono linee di ricerca eterogenee e al contempo attigue: vi sono immagini che incarnano l’immaginazione del loro autore (disegno di progetto) e immagini che tentano di risalire alle sue intenzioni originarie (disegno conoscitivo); immagini profondamente radicate in uno spazio reale (mappe geografiche e immagini di città) e immagini agite in uno spazio necessariamente immaginato (virtual & augmented reality, città utopiche o spazi piranesiani); immagini che alterano intenzionalmente la realtà percepita (manipolazioni fotografiche) e immagini che derivano dall’inganno o dall’alterazione degli schemi percettivi (rappresentazioni anamorfiche e fenomeni dispercettivi); immagini che costruiscono percorsi narrativi (visual storytelling) e immagini educative, capaci di formare il sapere, il saper fare e il saper essere (iconografia e iconologia didattica); immagini che potenziano l’esperienza narrativa del bambino (illustrazione per l’infanzia) e immagini esperienziali in cui trovano sintesi tempo e spazio (disegno infantile); immagini che stimolano l’immaginazione del loro fruitore (visual design) e immagini interattive che supportano l’immaginazione del pianificatore (elaborazione e visualizzazione di dati su scala territoriale).

Le immagini in quanto artefatti visuali, “oggetti ideati”, sintesi perfetta tra eidos ed eidolon, rappresentano e racchiudono mondi interi, reali o immaginari, nello spazio di uno sguardo. Questo sguardo si fa limite tra le caratteristiche pre-percettive dell’immagine e le sue caratteristiche pre-proiettive. Questo sguardo è il limite retinico tra ciò che un’immagine è e ciò che un’immagine significa. È lo sguardo che questo convegno si propone di indagare, attraverso il confronto tra contributi provenienti da diverse prospettive scientifiche, con l’intento di gettare nuova luce su interrogativi storici e di trarre nuovi spunti e applicazioni per il futuro delle immagini.

 

Tratto da:  http://img.events.unibz.it/

Segnalazione di

Cristina Pellegatta

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Architetto libero professionista laureata al Politecnico di Milano nel 1989, è dottoranda con borsa in Storia Disegno e Restauro dell’Architettura presso la “Sapienza” Università di Roma (XXX ciclo). Dal 2001 al 2014 è docente a contratto nei corsi dell’area del Disegno al Politecnico di Milano e dal 2002 al 2014 all’Università di Trento, dove svolge attività di ricerca sui temi dei fondamenti geometrici della rappresentazione, del rilievo e del disegno urbano e del paesaggio.