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Rassegna critica di studi sulla rappresentazione dell’architettura e sull’uso dell’immagine nella scienza e nell’arte

La fine del disegno di architettura? Rappresentazione e costruzione tra XX e XXI secolo

Giornate di studio Gernsheim

Organizzatori: Bibliotheca Hertziana, Max–Planck–Institut für Kunstgeschichte. Tatjana Bartsch, Johannes Röll, Anne Scheinhardt, Vitale Zanchettin

Roma, 21 – 23 Novembre 2018

Sede Villino Stroganoff, Via Gregoriana 22

http://www.biblhertz.it/it/attualita/eventi/

Negli ultimi decenni, la diffusione su ampia scala degli strumenti informatici di elaborazione dati sembra aver sostituito i metodi tradizionali di disegno manuale e di costruzione di modelli architettonici tridimensionali. Pare che la rappresentazione, progettazione e visualizzazione di oggetti e edifici sia decisamente dominata da tecnologie digitali e metodi di produzione semiautomatici che spaziano dai sistemi di modellazione parametrica e algoritmica e dai mezzi di registrazione digitale alle animazioni interattive e alla stampa automatica 2D e 3D. In considerazione di questi importanti e pervasivi sviluppi tecnologici che sembrano evidenziare un cambiamento epocale e apparentemente irreversibile, ci si chiede se questi nuovi mezzi di rappresentazione rivelino anche un intrinseco cambiamento nelle forme della conoscenza o se, invece, non adottino semplicemente convenzioni manuali e concettuali derivate dalla tradizione del disegno architettonico. In particolare, nell’ambito del cantiere, la comunicazione tra chi si occupa dell’esecuzione dell’opera e il progettista continua a essere legata alla rappresentazione grafica, secondo modalità che sono sostanzialmente rimaste inalterate da secoli.

Tradotto da: http://www.biblhertz.it/it/attualita/eventi/

Segnalazione di

Cristiana Volpi

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Architetto, si è laureata nel 2000 presso l’Università IUAV di Venezia, dove nel 2005 ha conseguito anche il titolo di dottore di ricerca in storia dell’architettura e dell’urbanistica. Dal 2010 è ricercatore t.d. presso l’Università degli Studi di Trento (DICAM).
Tra le sue principali pubblicazioni si segnalano i contributi nel catalogo dell’esposizione organizzata dal Centre Pompidou di Parigi e la monografia su Robert Mallet-Stevens (2005), gli scritti contenuti nel catalogo dell’esposizione dedicata a Adolf Loos dall’Istituto Austriaco di Roma (2006), e la monografia sul Palazzo Postale costruito ad Alessandria dall’architetto Franco Petrucci durante il periodo fascista (2012). Recentemente ha partecipato a diversi convegni internazionali, affrontando temi quali l’architettura dei padiglioni espositivi, i monumenti celebrativi eretti nelle terre di confine durante il fascismo e le opere per il turismo realizzate in Trentino nel corso del Novecento.