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Rassegna critica di studi sulla rappresentazione dell’architettura e sull’uso dell’immagine nella scienza e nell’arte

Fabio Luce

Fabio Luce

Laureato in Architettura al Politecnico di Milano nel 2007, dal 2011 È dottore di ricerca in Scienze del Rilievo e della Rappresentazione alla SapienzaUniversità di Roma. Docente a contratto nei corsi dell’area del Disegno al Politecnico di Milano e all’Università di Trento, È esperto in procedure avanzate topografico-fotogrammetriche di rilievo architettonico su queste e sulle nuove forme di rappresentazione e comunicazione dell’architettura svolge la propria attività sperimentale di ricerca.

La mostra, curata da Orsina Simona Pierini e Alessandro Isastia, già autori del volume Case Milanesi 1923-1973 (Ulrico Hoepli Editore) e promossa dal FAI-Fondo Ambiente Italiano, è un’occasione per scoprire una selezione delle più significative Case Milanesi della modernità.

Partendo dalle trasformazioni di Milano, il primo luogo dove la modernità si realizza in Italia in continuità con la tradizione, l’esposizione è arricchita, con la consulenza di Alberto Saibene, da testimonianze del contesto culturale, letterario, artistico e cinematografico che hanno dialogato con le architetture e con i brani di città che hanno cambiato il volto di Milano tra gli anni Venti e gli anni Settanta, affermando l’epoca d’oro della civiltà borghese. Questa ricerca di rappresentatività è resa esplicita da un’installazione scenografica nella galleria degli armadi, a cura di Alessandro Isastia.

Gli approfondimenti sugli interni consentono di “guardare dentro e da vicino” le residenze, mentre nel vestibolo che porta allo spazio espositivo del sottotetto, una grande mappa di Milano, estesa sul pavimento e su cui è possibile camminare, permette ai visitatori di identificare le case nella topografia della città e di “spostarsi” da una casa all’altra disegnando itinerari e percorsi virtuali. Una sezione è inoltre dedicata agli architetti che hanno progettato le case: Piero Portaluppi, Giovanni Muzio, Luigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti, Aldo Andreani, Gio Ponti, Ignazio Gardella, Figini e Pollini, solo per fare alcuni esempi.

In ultimo il cuore della mostra: la lunga parete dove sono presentate le 23 case scelte. I tanti diversi prospetti che hanno costituito la nuova immagine della città saranno affiancati l’uno all’altro alla stessa scala. Di fronte a questa grande parete espositiva, la descrizione fotografica delle case, le loro piante e i loro materiali, che permetteranno al visitatore di “toccare con mano” la pelle degli edifici. L’allestimento della mostra è stato curato dallo studio Giussaniarch e Studio FM ha disegnato la grafica.

 

Il testo sopra è tratto dal comunicato stampa disponibile sul sito web del FAI.

In occasione del quarantesimo anniversario della prima conferenza svoltasi a Vancouver, in Canada, nel 1978, si svolgerà quest’anno, dal 3 al 7 agosto 2018, presso il Politecnico di Milano, il 18° Convegno Internazionale sulla Geometria e la Grafica. L’International Conference on Geometry and Graphics è un evento biennale con sede itinerante, organizzato sotto gli auspici dell’ISGG, International Society for Geometry and Graphics. Come anche il logo della conferenza cerca di sintetizzare, quest’anno la ICGG sarà dedicata alle figure di Leonardo Da Vinci e di Giulio Natta: il primo sarà celebrato come il genio tra i più grandi della storia in grado di mostrare con efficacia l’enorme potere che la Geometria e la Grafica hanno avuto e ancora rivestono nell’indagare il rapporto tra arte e scienza; il secondo, professore al Politecnico di Milano e premio Nobel in Chimica nel 1963 insieme a Karl Ziegler, sarà ricordato come sostenitore della profonda utilità e bellezza della Geometria e della Grafica in ambito scientifico-tecnologico, soprattutto in relazione alla scala invisibile del mondo molecolare. I temi principali della conferenza spazieranno dalla ricerca sui fondamenti disciplinari alle applicazioni geometriche nel mondo reale, soprattutto in ambito tecnologico; non mancheranno approfondimenti legati agli aspetti didattici della geometria, della grafica ingegneristica e del disegno industriale. La conferenza, quindi, si pone come luogo di incontro per la presentazione e la discussione delle ricerche e delle esperienze di studio svolte sia in ambito accademico che in quello industriale e professionale.

L’International Society for Geometry and Graphics è un’associazione accademica di studiosi provenienti da tutto il mondo che si occupano di geometria e grafica legata all’architettura, all’ingegneria e al design. I principali ambiti di interesse sono la ricerca teorica, dai fondamenti ai maestri, le applicazioni geometriche nel mondo reale, dai settori scientifici a quelli tecnologici, comprendendo anche tutti gli aspetti relativi alla formazione e all’insegnamento della geometria sia nella grafica ingegneristica che nel design industriale. L’obiettivo ulteriore dell’associazione è divenire un luogo, reale e virtuale, di scambio e dibattito per tutti coloro che sono coinvolti nella discipline geometriche e grafiche: allo scopo, la ISGG organizza conferenze internazionali biennali con sedi itineranti e comitato scientifico di alto profilo.

Martedì, 21 February 2017 13:24

Prima dell'alfabeto

La mostra, promossa dalla Fondazione Giancarlo Ligabue, si tiene a Venezia presso Palazzo Loredan, una delle sedi dell'Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti, dal 20 gennaio al 25 aprile 2017 ed è curata dal professore Frederick Mario Fales dell'Università degli Studi di Udine, uno tra i più noti assirologi e studiosi del Vicino Oriente Antico.


Attraverso un percorso didattico attento, che impiega anche apparati multimediali interattivi e multisensoriali di notevole suggestione, il visitatore è riportato a quasi 6000 anni fa, nella Terra dei Due Fiumi, in un caleidoscopio fatto di segni, simboli, incisioni ma anche di immagini e racconti visivi che testimoniano la nascita e la diffusione della scrittura cuneiforme e, al tempo stesso, l'ambiente sociale, economico e religioso dell'antica Mesopotamia.
Patrocinata dalle istituzioni locali e da importanti sponsor commerciali di livello nazionale ed internazionale, la mostra rende facilmente accessibile il patrimonio storico-culturale di una terra – quella dei Sumeri, degli Accadi, degli Assiri e dei Babilonesi, oggi profondamente violentata da guerra e terrorismo ma universalmente riconosciuta come culla della civiltà – mediante l'esposizione, per la prima volta al pubblico, di oltre 200 reperti della Collezione Ligabue ai quali si affiancano preziosi prestiti proveniente dal Museo archeologico di Venezia e dal Museo di Antichità di Torino. Si tratta soprattutto di tavolette cuneiformi e di numerosi sigilli cilindrici o a stampo ma anche sculture, placchette, armi, bassorilievi, vasi e intarsi.


Aperta dalle 10 alle 17 dal martedì alla domenica, 5€ il costo del biglietto intero.

Per maggiori informazioni http://www.fondazioneligabue.it/ e http://www.istitutoveneto.it/

Domenica, 12 February 2017 20:41

Imagine Maths 6

Dal 1997 il convegno Matematica e Cultura accoglie a Venezia studiosi provenienti da tutto il mondo per discutere sulle connessioni tra la matematica e gli altri aspetti della conoscenza umana, portando professioni molto diverse tra loro ‒ matematici, architetti, poeti, scrittori, artisti, registi e musicisti ‒ a confrontarsi sulle profonde relazioni che fanno della matematica il fil rouge che lega numerose discipline scientifiche ed artistiche. In occasione del suo ventesimo anniversario, la nuova edizione che si terrà a Venezia dal 31 marzo al 2 aprile 2017 presso il Palazzo Franchetti indagherà in particolare i rapporti esistenti tra le discipline matematiche e l’arte, la letteratura, la musica, l’architettura e il design, il cinema e il teatro, l’informatica e la computer grafica. Per partecipare al convegno, aperto ad un numero limitato di utenti, è necessario registrarsi pagando una quota pari a 180 € (gratuito per gli studenti); le relazioni presentate verranno pubblicate negli atti.

 

Per ulteriori approfondimenti si veda anche http://www.istitutoveneto.it/

Il giorno 17 marzo 2016 sarà presentato a Palermo, presso la sala delle Capriate di Palazzo Steri in piazza Marina 6, il libro di Antonio Belvedere Quando costruiamo case, parliamo, scriviamo. Vittorio Ugo Architetto, 17° volume della collana «I libri di XY». La presentazione avrà luogo a partire dalle ore 17 e con l'autore interverranno: Fabrizio Micari, rettore dell'Università degli studi di Palermo; Maurizio Carta, presidente della Scuola Politecnica di Palermo; Andrea Sciascia, direttore del Dipartimento di Architettura dell'Università degli studi di Palermo; Riccardo Florio, docente all'Università Federico II di Napoli; Michele Sbacchi, docente all'Università degli studi di Palermo. Sarà presente Roberto de Rubertis, professore emerito della Sapienza Università di Roma e direttore della collana «I libri di XY».

 

Venerdì, 05 February 2016 07:16

El arquitecto, de la tradición al siglo XXI

Nella prima settimana di giugno 2016, si terrà ad Alcalà de Henares, a pochi chilometri della capitale spagnola, il XVI convegno di Expresión Gráfica Arquitectónica: nella lettera di presentazione pubblicata sul sito di EGA 2016, Flavio Celis D'Amico, segretario del convegno, illustra i temi che verranno affrontati nel convegno partendo da una riflessione sul titolo “L’architetto, dalla tradizione al XXI secolo. Didattica e ricerca nella rappresentazione grafica architettonica”. Riprendendo le parole che Kennet Frampton ha pronunciato nel suo discorso tenuto in occasione della laurea Honoris Causae assegnatagli dalla Escuela de Arquitectura dell’Università di Alcalá, secondo il quale dobbiamo esigere innovazione dalla tradizione, sia nell'architettura che nel suo insegnamento, il segretario quindi pone l’attenzione sullo stato dell’arte della disciplina del disegno in relazione alla tradizione nazionale in cui la scuola spagnola si è sviluppata e ai possibili futuri percorsi da intraprendere.
La necessità di una lettura analitica della situazione in cui versano sia l’ambito didattico che quello della ricerca della disciplina del disegno architettonico nasce dalla necessità di dare loro nuova struttura a seguito dell’introduzione dei nuovi percorsi formativi a ciclo breve.
Diventa cogente allora non solo conoscere e mettere a sistema i differenti risultati fin qui ottenuti dalle scuole locali ma anche il confronto con le altre realtà internazionali che può diventare terreno fertile per l’individuazione di percorsi innovativi già sperimentati al fine di ottimizzare l’azione di rinnovamento in termini di risorse intellettuali ed economiche.
Il Congresso verterà su due temi principali:
- la ricerca nel campo della rappresentazione architettonica intesa come ricerca specifica in quanto svolta all’interno dell’ambito disciplinare del disegno per la quale si incoraggia a presentare esperienze innovative soprattutto in relazione ai nuovi programmi di insegnamento;
- la ricerca e l’insegnamento svolti in ambito accademico ma rivolti principalmente alle esperienze professionali e alle sperimentazioni sul campo.
Il 12 giugno 2015 è scaduto il termine per l’invio degli abstract, richiesti in doppia lingua, inglese e altro idioma (spagnolo, italiano e portoghese), al fine della partecipazione alla blind peer review nel rispetto degli standard valutativi stabiliti dall’agenzia nazionale spagnola ANECA.