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Rassegna critica di studi sulla rappresentazione dell’architettura e sull’uso dell’immagine nella scienza e nell’arte

Escher

Curato da Marco Bussagli e Federico Giudiceandrea

Treviso, Dal 31-10-2015 al 03-04-2016

Complesso di Santa Caterina
Piazzetta Mario Botter 1
31100 Treviso

«Escher ha trovato a poco a poco il suo filo di Arianna e, tirandolo a sé, con costanza, ha finito per confrontarsi con i temi dell’universo geometrico e numerologico, misurandosi con i concetti di spazio e di infinito e, quindi, di tempo e di eternità, che sono alcuni dei misteri con i quali si commisura l’esistenza umana. Questo è il primo e più grande paradosso dell’arte di Escher, ossia che le sue immagini, scavate nel legno e stampate su carta, in realtà, debbano considerarsi riflessioni e, talora, soluzioni visive offerte a problemi e teoremi di geometria euclidea e non euclidea.»
BUSSAGLI M., 2014. Escher: paradossi grafici e memoria dell’arte. In Bussagli M. (a cura di), Escher . Catalogo della mostra, Roma Chiostro del Bramante, 20 settembre 2014 - 22 febbraio 2015. Milano: Skira, p. 13.

La mostra dedicata a Maurits Cornelis Escher, patrocinata dal Comune di Treviso, prodotta e organizzata da Arthemisia Group in collaborazione con la M.C. Escher Foundation e curata da Marco Bussagli e da Federico Giudiceandrea, dopo essere stata ospitata a Roma e a Bologna è giunta a Treviso il 31 ottobre 2015 e vi rimarrà sino al 3 aprile 2016.
È una mostra che organizza, per il visitatore, un viaggio guidato e partecipato nel tempo, nel mondo e nello spazio escheriano, attraverso le esperienze formative e di ricerca teorica ed applicata dell’artista. Una conoscenza più approfondita del “maestro” conferma la complessità della sua figura, personalità profondamente calata nel proprio tempo e fortemente innamorata delle scienze matematiche, geometriche e cristallografiche ma soprattutto della comunicazione visiva e dell’immagine.
L’itinerario si snoda tra 140 opera a firma dell’artista, accompagnate da lavori di altri grandi maestri, e si articola in sei sezioni:

  • La formazione: Escher, l’Italia e l’ispirazione Art Noveau
  • Superfici riflettenti e metamorfiche
  • Dall’Alhambra alle tassellature
  • Paradossi geometrici: dal foglio allo spazio
  • Economia escheriana
  • Eschermania
Immagine - Maurits Cornelis Escher Cristallo, 1947 Mezzatinta, 13,30×17,20 cm. Collezione Federico Giudiceandrea.  All M.C. Escher works © 2015 The M.C. Escher Company. All rights reserved. www.mcescher.com Immagine - Maurits Cornelis Escher Cristallo, 1947 Mezzatinta, 13,30×17,20 cm. Collezione Federico Giudiceandrea. All M.C. Escher works © 2015 The M.C. Escher Company. All rights reserved. www.mcescher.com

Segnalazione di

Cristina Pellegatta

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Architetto libero professionista laureata al Politecnico di Milano nel 1989, è dottoranda con borsa in Storia Disegno e Restauro dell’Architettura presso la “Sapienza” Università di Roma (XXX ciclo). Dal 2001 al 2014 è docente a contratto nei corsi dell’area del Disegno al Politecnico di Milano e dal 2002 al 2014 all’Università di Trento, dove svolge attività di ricerca sui temi dei fondamenti geometrici della rappresentazione, del rilievo e del disegno urbano e del paesaggio.