Il concorso per l’immagine di copertina

A chiusura del numero 16, la rivista pubblica le proposte ricevute per l’immagine di copertina e ringrazia autori e autrici che hanno aderito al concorso “Disegni, progetti e rilievi in evoluzione”. Proposta vincitrice: Roma nuove rovine di Marco Falsetti.
Dal disegno al modello sensibile. Epistemologia del dato nella rappresentazione digitale architettonica e urbana

La rappresentazione architettonica non è un semplice dispositivo di traduzione del reale, ma una pratica di conoscenza che seleziona, ordina e rende operativi mondi possibili. La digitalizzazione ne modifica il regime epistemico, spostando l’asse dal segno alla relazione informativa: la linea diventa dato, l’immagine si fa processo, il disegno migra in un ambiente computazionale che […]
Imago resiliens. I segni tra visibile e invisibile nell’immaginazione artificiale

Il contesto operativo del restauro e della conservazione delle opere d’arte si interfaccia ormai da diversi anni con i nuovi strumenti della digitalizzazione, applicandoli tanto in ambito diagnostico – per lo studio dei materiali o dei meccanismi di degrado – quanto attraverso l’impiego di scanner e fotocamere digitali per la misurazione delle componenti e il rilievo delle […]
Il disegno per la conservazione delle opere d’arte: una possibile evoluzione del suo linguaggio

Il contesto operativo del restauro e della conservazione delle opere d’arte si interfaccia ormai da diversi anni con i nuovi strumenti della digitalizzazione, applicandoli tanto in ambito diagnostico – per lo studio dei materiali o dei meccanismi di degrado – quanto attraverso l’impiego di scanner e fotocamere digitali per la misurazione delle componenti e il rilievo delle […]
Dal tempo sepolto all’immagine resiliente: l’Uomo di Neanderthal e la Grotta di Lamalunga

Nel ventre carsico dell’altopiano murgese, la Grotta di Lamalunga si configura come un santuario naturale che, da oltre 150.000 anni, custodisce l’Uomo di Altamura. Questo Homo neanderthalensis, inglobato in una matrice calcitica e rivestito da formazioni coralloidi, rappresenta uno dei casi più rilevanti per la ricerca paleoantropologica a livello globale. Le indagini più recenti (2025) hanno […]
Le immagini del rilievo per una lettura dell’architettura tra il percepito e l’inaccessibile

Nel 1988 in apertura del numero 6-7 di «XY dimensioni del disegno» Roberto de Rubertis parlava della «irriducibile pluralità delle espressioni» del rilievo, per il quale riteneva fosse necessario mettere a punto strategie per garantirne la scientificità ed esortava ad «attivare procedimenti avanzati di raccolta ed elaborazione dei dati, nell’intento di massimizzare il contenuto informativo […]
Visualizzare il potere a Pyongyang: l’architettura politica dal Juche alla green architecture

Il contributo esamina l’architettura della città di Pyongyang come strumento strategico per la rappresentazione dell’ideologia di Stato e dell’autorità politica, ripercorrendo la trasformazione del contesto urbano, dall’architettura monumentale Juche degli anni Settanta-Novanta all’emergere della green architecture sotto Kim Jong-Un a partire dal 2010. Durante l’era Juche, monumenti su larga scala, impianti urbani caratterizzati da marcate assialità e […]
Frammenti astratti: la trasgressione del linguaggio nelle logiche rappresentative di Zaha Hadid

Il saggio intende trattare i processi rappresentativi che Zaha Hadid sviluppò sui disegni di The Peak Leisure Club (1982-1983), progetto mai costruito ma considerato il principale manifesto del suo pensiero teorico. Vincitore di un concorso internazionale indetto dalla città di Hong Kong, tale progetto si impose per il suo carattere innovativo, estraneo a schemi prestabiliti e completamente […]
Il Lehrbuch di Schinkel. Una “forma” di pensiero resiliente

«Gli strumenti per cambiare il mondo non si danno se non insieme a quelli per capirlo» (Calvino 1972: 197). La storia dell’iconografia odeporica intreccia quella della rappresentazione architettonica. Il corpus di disegni eseguiti da Schinkel, durante il soggiorno in Sicilia, costituisce l’eccezione che sintetizza il processo progettuale in una forma di rappresentazione del territorio. Discostandosi dall’interesse antiquario […]
Dalla firmitas vitruviana alla sopravvivenza dell’architettura nelle sue testimonianze iconografiche: il Teatro nazionale di danza a L’Aia di OMA

Fin dall’età di Vitruvio, l’architettura è stata fondata sul principio della firmitas, intesa come condizione materiale di durata, stabilità e permanenza. Nella cultura visuale contemporanea, tuttavia, segnata dalla smaterializzazione e dalla circolazione digitale delle immagini, la sopravvivenza dell’architettura appare sempre meno legata alla resistenza della materia e sempre più dipendente dalla persistenza delle sue immagini. Muovendo […]