Le apparenze delle forme naturali nell’ambiente che ci circonda, intrinsecamente dotate di significato, sono fatti ecologicamente primari per gli esseri viventi, umani o non umani. Solo in anni recenti, però, gli studi della percezione hanno sviluppato la ricerca puntando agli aspetti qualitativi, semantici e multimodali dell’esperienza. In particolare, il dibattito si sta spostando sui fenomeni di cross–modalità, studiando le connessioni tra un qualsiasi attributo sensoriale (per esempio, il colore) e un attributo in un’altra modalità sensoriale (per esempio, il suono). Questi studi, suscitati inizialmente dall’interesse per la sinestesia, hanno in seguito verificato l’esistenza di tali fenomeni anche nella popolazione generale. Per spiegare la natura di tali associazioni, si sono avanzate diverse ipotesi. Una recente review dello stato attuale della ricerca ha distinto tra corrispondenze di tipo strutturale (dovute a correlati neuronali, quindi potenzialmente di tipo universale), oppure corrispondenze di tipo statistico (dovute ad apprendimento, quindi potenzialmente influenzate da ambienti diversi) o infine corrispondenze di tipo semantico (dovute al linguaggio e quindi potenzialmente differenti tra le diverse culture). Un crescente numero di ricercatori spiega le associazioni in termini di pattern di somiglianza qualitativa presenti nelle diverse modalità sensoriali e percepiti come tali: per esempio, attributi come caldo e freddo, triste e allegro, piacevole e spiacevole, sono proprietà connotative sia del colore che del suono, un aspetto di cui le arti sono sempre state consapevoli. Questo significa che in gioco non è l’informazione semantica proiettata top down in altri domini, ma qualità intrinseche agli stessi fenomeni percepiti. Questa posizione non esclude ovviamente la ricerca delle correlazioni a livello neuronale o la presenza di alcune dimensioni cognitive dovute all’apprendimento, al linguaggio e ad attività umane di tipo simbolico. Il mio contributo discute i recenti risultati nel campo della cross–modalità. In particolare, mostro l’esistenza di associazioni cross–modali tra forme geometriche (e loro parti, gli angoli) e colore, forme morfologiche e colore, pittura materica e musica classica spagnola, arte astratta e percezione tattile virtuale. I risultati ottenuti gettano luce sulla nostra relazione con l’ambiente e sulle corrispondenze esistenti tra lo spazio percettivo ambientale e lo spazio pittorico.















