L’editoriale di Roberto de Rubertis introduce una riflessione sulla temporalità delle immagini, intesa come permanenza fisica, continuità del messaggio e trasformazione dei significati nel tempo. Fin dagli albori della civiltà, l’immagine ha avuto un ruolo essenziale nel rapporto tra l’uomo e il mondo, aiutandolo a comprendere l’ambiente, a rappresentarlo e a costruire relazioni consapevoli con ciò che lo circonda.
Attraverso esempi come le incisioni rupestri della Val Camonica e il Partenone, questo numero di «XY» indaga il modo in cui le immagini attraversano la storia, talvolta sopravvivendo alle opere e ai soggetti che raffigurano, talvolta restando inseparabili dal loro supporto materiale. La rappresentazione diventa così uno strumento di memoria, conoscenza e progetto, capace di registrare mutazioni fisiche, culturali e simboliche e di restituire nuova vita ai significati nel corso del tempo, nel solco di un’evoluzione di matrice darwiniana.















